CHI SIAMO

Capita a volte che un articolo di giornale, lo scatto di una fotografia, le immagini di una ripresa televisiva suscitino in noi una sensazione pungente, l’impressione di un comune sentire che lega un uomo ad un altro uomo, la storia di ciascuno di noi a quella degli altri.

Questo moto dell’anima che ci sorprende e ci rende partecipi del destino di persone estranee alle nostre singole realta’, ha ispirato i promotori della Fondazione Aiutiamoli a Vivere che, a Terni, dal 1992, senza scopo di lucro, incoraggia ogni iniziativa volta ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle emergenze locali e su quelle dei paesi dell’Est Europeo ed in via di sviluppo in Africa, Asia ed America centromeridionale, sostenendo il principio della cooperazione tra essi, l’Italia, la Comunita’ Economica Europea e le altre potenze industrializzate.

La pianificazione e la tempestivita’ degli interventi, che sono rese possibili anche grazie alla selezione ed alla formazione di uno speciale corpo di volontariato, caratterizzano l’attivita’ della Fondazione che, sin dall’inizio, ha inteso coniugare le esigenze di divulgazione delle problematiche relative al territorio in cui opera, soddisfatte attraverso convegni, pubblicazioni e comunicazioni di carattere sociale, con il desiderio di rispondere concretamente alle richieste di aiuto che le giungono in special modo dalla Bielorussia che e’ oggi meta privilegiata delle sue spedizioni umanitarie.

La nostra storia

La Fondazione nasce nel mese di Febbraio del 1992, dai due soci fondatori Padre Vincenzo Bella (frate dei minori conventuali, al tempo parroco della Chiesa San Giuseppe Lavoratore di Terni) e Fabrizio Pacifici (al tempo presidente provinciale della Uisp di Terni), la Fondazione Aiutiamoli a Vivere comincio’ il suo lungo cammino. I primi 17 bambini arrivarono a Terni e subito furono accolti con curiosita’ ed amore dalle famiglie ternane, ed avendo la fortuna di essere ospitati dalla Rai sul programma condotto da Toto Cotugno Piacere Rai Uno, che in quel periodo era a Terni, con soli 3 minuti di televisione, dove si parlo’ di quei ragazzi, delle loro storie, dei loro bisogni, cominciarono le telefonate, e la costituzione dei primi comitati: Roccella Ionica (RC), Soresina (CR), Citta’ di castello (PG) e Petritoli (AC). Nel 1993 la Fondazione ospito’ 170 bambini in 14 comitati, nel 1994 i bambini furono 750 in 33 comitati e nel 1995 i bambini ospitati nelle varie citta’ italiane furono 1600, ed in quell’anno nacquero i comitati regionali della Lombardia, dell’Abruzzo, della Toscana, dell’Umbria, del Lazio, della Calabria, delle Marche e sempre in quell’anno si inauguro’ la sede di Minsk